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Fondo Anita Pittoni


    Il fondo copre un arco cronologico dal 1920 al 1978. La documentazione si riferisce all'attività di Anita Pittoni sia nel campo artigianale sia in quello culturale e editoriale. Da segnalare la notevole corrispondenza intrecciata con i massimi esponenti della culturanazionale dell'epoca.
    Particolarmente interessante, inoltre, è la parte riguardante l'attività artigianale della Pittoni per la presenza di una notevole quantità di cartamodelli delle sue creazioni e per la presenza di un cappotto da lei realizzato.
    E' importante sottolineare, poi, che il fondo, attraverso la meticolosa raccolta e conservazione degli scritti e degli articoli "di" e "su" Giani Stuparich apparsi su vari giornali e volumi, testimonia la figura del grande autore triestino.
    Da non trascurare la parte riguardante la storia di Trieste dell'epoca, che guarda con particolare interesse alla situazione politica che, in quel tempo, la città attraversava.
    Alcuni documenti di difficile collocazione sono stati inseriti nel fascicolo "Varie".

    Estremi cronologici : 1920-1978
    Consistenza : 8 serie composte da vari fascicoli
    Ambiti contenuto : La documentazione si riferisce all'attività di Anita Pittoni sia nel campo artigianale sia in quello culturale e editoriale. Da segnalare la notevole corrispondenza intrecciata con i massimi esponenti della cultura nazionale dell'epoca. Particolarmente interessante, inoltre, è la parte riguardante l'attività artigianale della Pittoni per la presenza di una notevole quantità di cartamodelli delle sue creazioni. E' importante sottolineare, poi, che il fondo, attraverso la meticolosa raccolta e conservazione degli scritti e degli articoli "di" e "su" Giani Stuparich apparsi su vari giornali e volumi, testimonia la figura del grande autore triestino. Da non trascurare la parte riguardante la storia di Trieste dell'epoca, che guarda con particolare interesse alla situazione politica che, in quel tempo, la città attraversava.
    Alcuni documenti di difficile collocazione sono stati inseriti nel fascicolo "Varie".
    Strumenti di ricerca : inventario ed indici (files pdf allegati)
    Storia archivistica : l fondo è stato acquisito, in varie fasi e periodi, dal Comune di Trieste, sia a seguito di donazioni che di acquisti, e per molto tempo è rimasto in completo disordine e condizionato in maniera empirica. Solo successivamente è stato condizionato in buste, sulle quali si è apposto un numero di corda.
    Nell'estate del 2011 Luciano Manfredi, erede di Anita (perché figlio della cugina Nerina, a sua volta figlia dello zio Valentino Pittoni), ha donato alla Biblioteca Civica la parte delle carte della nostra illustre concittadina, ancora in suo possesso. Si trattava di 18 scatole di materiale archivistico, fotografie e corrispondenza. Questo materiale è stato riordinato ed inventariato sulla base dell'inventario già realizzato, tanto che alcuni documento hanno trovato collocazione in fascicoli già esistenti, mentre per altri è stato necessario crearne di nuovi. In ogni caso però, questo materiale ha permesso di integrare e a volte a completare la documentazione raccolta.
    Nel 2013, grazie alla generosità di InFin S.p.a e alla sensibilità di Lorenzo Pacorini, sono stati donati alla biblioteca alcuni documenti dell'archivio Pittoni riguardanti Italo Svevo; mentre nel gennaio 2014 la biblioteca ha acquistato da Simone Volpato Studio Bibliografico Editore — Libreria antiquaria Drogheria 28 — Trieste alcuni fascicoli originariamente appartenenti al fondo. In particolare si tratta di manoscritti e dattiloscritti delle opere di Giani Stuparich e della stessa Pittoni e altri documenti di rilevante interesse culturale locale.
    Il fondo è stato più volte oggetto di studio, senza però mai essere completamente riordinato ed inventariato. Questi lavori, però, hanno prodotto alcuni strumenti di corredo, per altro non completi. In particolare si tratta di:
    1. un elenco di consistenza del fondo realizzato nel 1994 a cura di Tiziana Piras e Elena Zerpini;
    2. un inventario cartaceo della serie Cartamodelli1, compresi un elenco di consistenza e un elenco dei committenti dei lavori;
    3. un elenco alfabetico in forma cartacea della serie Corrispondenza1, ormai superato dalle donazioni successive;
    4. un inventario cartaceo di parte della corrispondenza e di parte degli scritti di Anita Pittoni realizzato a cura di Tiziana Piras;
    5. diapositive dei documenti della serie Cartamodelli1, per le collocazioni da R.P. MS Misc. 212/52 a R.P. 212/118;
    6. un cd-rom con le immagini digitali delle diapositive suddette.
    Nel complesso il fondo risulta in buono stato di conservazione, fatta eccezione per i cartamodelli, che, essendo stati redatti su carta di scarsa qualità, ad ogni apertura si deteriorano ulteriormente.

    Criteri di ordinamento : Il fondo presentava già un sistema di classificazione originario, che però, a volte, non era stato
    rispettato nei tentativi di riordinamento precedenti. Per questo motivo si è cercato di ricostruire
    l'ordinamento originario; nei casi in cui ciò non è stato possibile sono stati rispettati i criteri creati
    da chi aveva già lavorato sulle varie parti del fondo.
    In tal modo si sono create otto serie:
    1) I cartamodelli;
    2) La corrispondenza;
    3) Giani Stuparich;
    4) Lo Zibaldone;
    5) Anita Pittoni;
    6) Trieste e la Venezia Giulia;
    7) Varie;
    8) Le Riviste.
    Localizzazioni originali : Biblioteca Civica Attilio Hortis - Fondi Archivistici R.P. MS MISC 212
    Norme o Convenzioni : ISAD(G) 2.
    Lingua : ITALIANO


Vedi anche

Inventario_Pittoni.pdf
Inventario_Pittoni.pdf
       

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